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Enjoy Palazzo Reale!  

Contenuti multimediali di approfondimento di una selezione delle principali opere del museo del Palazzo Reale di Napoli. Nelle sale dell'Appartamento Storico è disponibile un itinerario dedicato e contrassegnato da QR-code, posizionati accanto alle opere d'arte e sui pannelli di sala. Ad ogni codice corrispondono testi, immagini, audio o video per una lettura completa dell'oggetto d'arte e del contesto in cui è stato realizzato per fornire ai visitatori un nuovo modo di fruizione dello spazio museale, basato sull'interazione diretta e un coinvolgimento attivo nella visita. Il percorso storico artistico è stato realizzato dal Servizio Educativo della Soprintendenza BAPSAE di Napoli. Con "Enjoy Palazzo Reale!" si potranno visualizzare circa 60 punti di interesse. Puntando il cellulare sull'apposito QR-code, l'utente potrà approfondire la conoscenza delle notizie storico-artistiche di opere e ambienti attraverso agili schede di testo dotate di link a contenuti multimediali che consentono: - visualizzazione di immagini d'epoca e disegni del palazzo; - ricostruzione di allestimenti di ambienti attraverso elaborazioni grafiche virtuali; - zoom per la lettura di firme degli autori e di elementi decorativi collocati sui soffitti delle sale; - confronti tra opere d'arte; - riproduzioni di composizioni musicali associate a orologi e arredi; - animazioni di elementi meccanici di particolari arredi; - documentazione di interventi di restauro. Il percorso è disponibile in italiano e in inglese.

 

Insula Diocesana  

Nel cuore di Napoli, tra il Duomo e la Chiesa di Donnaregina, c’è un’isola che, nel largo di 600 metri, guida alla scoperta di tesori nascosti, cultura e fede. In occasione del progetto G Bey (Gap beyond – Oltre la soglia), presentato congiuntamente dall’Università degli Studi di Napoli Federico II – Centro Interdipartimentale UrbanECO, Smart Apps, Consorzio Glossa e in accordo con la Curia Arcivescovile di Napoli, è stata realizzata una piattaforma integrata per la conoscenza, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio artistico e architettonico negato nella città di Napoli. In particolare la Società Coperativa Smart Apps ha progettato un itinerario rivolto a chi desidera scoprire l’anima della Napoli Sacra passando dalle commissioni reali alle tradizioni e ai misteri che si celano dietro l’icona del santo Patrono. Il percorso porta alla scoperta delle sacre testimonianze del patrimonio storico-artistico della città tra le più significative e consente una comprensione totalizzante, immersiva e interattiva dell’esperienza di visita: attraverso la visualizzazione dei dettagli più impercettibili delle opere d’arte e tramite una totale comprensione e fruizione dello spazio, tramite planimetrie e documentazione storica direttamente sul proprio dispositivo mobile, l’utente percepisce un’esperienza di visita fino ad oggi negata. L’Insula Diocesana, toccando gli edifici di culto più importanti, racconta un brano della storia della città particolarmente significativo e il centro antico inteso come una complessa trama di spiritualità e alta committenza.

 

La Napoli di Murat  

Gioacchino Murat, giovane e dinamico sovrano francese, inconsapevole artefice della nascita della Napoli moderna, nel 1808 è designato re da Napoleone Bonaparte legando così in maniera indissolubile il suo nome alla città. La recente mostra allestita a Palazzo Reale in occasione del bicentenario della sua morte organizzata dal Polo Museale della Campania, dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per il comune e la provincia di Napoli, d’intesa con l’Ambasciata di Francia a Roma, il Consolato francese a Napoli, il Comitato nazionale per le celebrazioni del Decennio francese ha fornito l’occasione per raccontare, anche attraverso le più moderne tecnologie informatiche e multimediali, una Napoli che non c’è più o c’è ancora negli scorci delle strade e dei palazzi storici che celebrano tutt’oggi il governo di Gioacchino Murat, uno dei sovrani più amati del Regno. “La Napoli di Murat”, realizzata dal Consorzio Glossa, si rivolge a chi vuole conoscere la città come l’illustre quartier generale dal quale il sovrano francese dirigeva la sua azione governativa, riscoprendo come le sue scelte in campo militare, sociale, urbanistico, culturale e fin anche culinario siano state fonte di condizionamento e di crescita per la città partenopea. L’itinerario, nel baricentro turistico della città, tra Chiaia, Pizzofalcone, Via Toledo e Mergellina, porta il visitatore a contatto diretto coi luoghi e le atmosfere della Napoli murattiana, tra storie di signori blasonati, letterati e scrittori bohémiens, palazzi storici, teatri lirici, istituti militari, casini di pesca e luoghi, ancor oggi, di intramontabili delizie.